“Il governo vuole difendere i cittadini e le imprese dalle conseguenze del conflitto”, ha affermato Draghi, la cui visita nel Paese del Nord Africa si inserisce nell’ambito di un’intensa attività diplomatica per diversificare le fonti di approvvigionamento e non farsi trovare impreparati di fronte a eventuali interruzioni o sospensioni delle forniture di gas da Mosca. Proprio a questo scopo il premier andrà presto in Congo, Angola e Mozambico. Ad Algeri sarà poi di nuovo la prossima estate, il 18 e 19 luglio, per un vertice intergovernativo.
Tutta centrata sull’energia la visita di oggi. I due governi italiano e algerino hanno firmato, ha spiegato Draghi, una Dichiarazione d’intenti “sulla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia”, che si aggiunge all’accordo tra Eni e Sonatrach al quale hanno lavorato anche i ministri Luigi Di Maio e Roberto Cingolani. La cooperazione non si limita al gas: “L’Italia è pronta a lavorare con l’Algeria – ha affermato il presidente del Consiglio – per sviluppare energie rinnovabili e idrogeno verde. Vogliamo accelerare la transizione energetica e creare opportunità di sviluppo e occupazione”.
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