Cosa vedere a Madrid: due giorni nella Capitale di Spagna

Cosmopolita, accogliente, elegante, colta, divertente: sono tantissimi gli aggettivi che possono essere associati a Madrid. La capitale spagnola è la meta perfetta per un breve break anche di un solo weekend, perché sa soddisfare qualsiasi tipologia di viaggiatore. Decidere cosa vedere a Madrid in due giorni non è facile, perché le opportunità sono davvero tantissime. Quello che è certo è che non ci si annoia mai: cosa fare a Madrid è un problema che non riguarderà mai nessun turista.

Innanzitutto perché la metropoli è grande, grandissima: l’area urbana accoglie infatti oltre 7 milioni di abitanti. Poi perché ospita alcuni dei musei più ricchi e famosi d’Europa, come il Prado, il Reina Sofia o il Thyssen-Bornemisza. E perché si mangia benissimo, a tutte le ore del giorno e della notte. Madrid non dorme mai e, come Barcellona, è la patria della movida. Le piazze principali, come Puerta del Sol, e le strade intorno alla Gran Via sono vive e affollate fino all’alba, con un via vai di persone che si muove fra ristoranti e locali.

Visitare Madrid in due giorni: cosa vedere assolutamente  

Cosa vedere a Madrid in 48 ore? Per avvicinarsi allo “spirito” della capitale spagnola non si può che iniziare la visita dal centro storico. La piazza più grande e frequentata della città è la Puerta del Sol, sempre animata dalle esibizioni degli artisti di strada e dalle persone che di danno appuntamento qui, anche solo per chiacchierare. Questa piazza è tra la più antiche di Madrid, e risale addirittura al XV secolo. Abbellita dalla porta omonima, da fontane, siepi e dalle statue di Carlo III di Spagna e dell’Orso con il corbezzolo, la piazza è famosa non solo per la movida, ma anche per una curiosità legata al Capodanno.

I madrileni, infatti, la sera del 31 dicembre si ritrovano qui per mangiare dodici chicchi d’uva, uno per ognuno dei dodici rintocchi delle campane. Al di là del folklore, per la sua posizione la Puerta del Sol è un comodissimo punto di partenza per esplorare Madrid in due giorni. La visita della città dovrebbe comprendere almeno un museo, Puerta del Sol, il Parco del Retiro, il Palazzo Reale, Plaza Mayor, la Gran Via e il Mercato di San Miguel. Tendendo in serbo le altre bellezze per un successivo viaggio a Madrid.

I principali musei di Madrid

Durante il soggiorno a Madrid, vale la pena visitare almeno uno dei celeberrimi musei d’arte cittadini. I più famosi sono il Prado e il Reina Sofia: sono così grandi e ricchi che è difficile pensare di poterne scoprire più di uno nel corso di un viaggio di soli due giorni. La buona notizia è che sono abbastanza vicini tra loro: si incontrano seguendo la direttrice del Paseo del Prado, uno dei viali più belli e imponenti della città. Questo boulevard dall’allure imperiale si snoda sull’asse nord-sud, da Plaza de Cibeles fino a Plaza del Emerador Carlos V, dove si trova la stazione ferroviaria Atocha (da visitare!).

Questa lunga, elegante strada è stata ribattezzata Paseo del Arte, perché ospita alcune delle principali istituzioni culturali spagnole, compreso il Museo Thyssen-Bornemiza. I tre musei madrileni hanno una tale rilevanza da essere stati inseriti nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 2021, sotto la dicitura “Triangolo d’oro dell’arte di Madrid”.

Il Museo El Prado raccoglie una vasta collezione d’arte dal XIV al XIX secolo. Oltre ai maggiori artisti spagnoli, come Francisco Goya, El Greco e Diego Velsquez, l’enorme museo espone capolavori di maestri fiamminghi, tedeschi e italiani quali Beato Angelico, Raffaello, Andrea Mantegna. Per gli appassionati di storia dell’arte è una tappa davvero imperdibile, dato che copre circa 500 anni. Poichè è sempre molto affollato, c’è il concreto rischio di non riuscire ad entrare: conviene prenotare il biglietto in anticipo così da saltare la fila e non perdere nemmeno un minuto di prezioso tempo.

Il Museo Reina Sofia conserva un’incredibile collezione di opere d’arte moderne e contemporanee prevalentemente spagnole. Tra i 21.000 tesori esposti, spicca Guernica di Picasso. Anche in questo caso, il biglietto saltafila assicura l’accesso veloce. Il Museo Thyssen-Bornemisza, infine, è una pinacoteca con tele che spaziano dal Rinascimento italiano alla pittura contemporanea.

Parco del Retiro e Plaza Mayor

Oltre ai musei, cosa visitare a Madrid? Il consiglio è di scoprire la città vivendola nelle sue strade. D’altronde, è quello che fanno i madrileni: anche se estesa, la capitale spagnola si può visitare in gran parte a piedi. Una tappa imperdibile, vicino alla zona dei musei, è il Parco del Retiro: con i suoi 125 ettari di estensione, è il polmone verde più grande di Madrid ed è stato inaugurato nel XVII secolo. All’interno del parco si trovano il Palacio de Cristal, un padiglione in vetro facente parte del Museo Reina Sofia e che ospita mostre d’arte temporanee, il Monumento ad Alfonso XII, situato proprio accanto al lago e la Rosaleda. Si tratta di un romantico roseto che fiorisce nei mesi di maggio e giugno.

Ritornando verso il centro storico, si incontra Plaza Mayor. È una delle piazze principali della città, insieme alla vicina Puerta del Sol: è un grandissimo spazio porticato, che un tempo ospitava il mercato e sul quale oggi si affacciano tante attività commerciali (e un po’ turistiche). Ritorna all’originario splendore a dicembre, quando vi viene allestito il tradizionale mercato natalizio.

Palazzo Reale

Non bisogna pensare di incontrare qui i reali spagnoli, che risiedono invece nel Palazzo della Zarzuela, nei pressi di Madrid. Ma il Palazzo Reale, non distante da Plaza Mayor, è un complesso che lascia a bocca aperta. Con le sue 3.000 stanze, è il palazzo reale più grande d’Europa (più o meno il doppio di Buckingham Palace!). Nei locali attualmente visitabili – circa una cinquantina – si possono ammirare opere d’arte, collezioni di tesori, orologi d’epoca, violini Stradivari.

Tra le sale più spettacolari spiccano El Salón del Trono, con il soffitto dipinto dal Tiepolo, e la Real Armeria, con una collezione di armi e armature appartenute ai membri della famiglia reale. Una curiosità: ogni mercoledì (tranne nei mesi di luglio, agosto e settembre), davanti al palazzo si tiene il cambio della Guardia Reale. Il complesso reale è un’attrazione che richiama un’infinità di visitatori: conviene prenotare un tour guidato con ingresso rapido così da ottimizzare il tempo a disposizione.

Con una brevissima passeggiata si raggiunge la Cattedrale dell’Almudena. I lavori per la costruzione sono iniziati nel 1883, ma è stata consacrata solo nel 1993 da Papa Giovanni Paolo II.

La Gran Vía

La Gran Vía è la strada principale di Madrid ed è stata la mecca dello shopping fino agli anni ’60. Ora ci sono molte famose catene di negozi di abbigliamento, ma anche un’infinità di ristorantini. La sua particolarità, oltre a essere sempre affollata e vivace? Sono i suoi palazzi, alcuni dei quali sono tra i più iconici della città come l’Edificio Metrópolis e l’Edificio Carrión. Merita una tappa anche la Piazza del Callao, accanto alla Gran Via: è tra i luoghi più fotografati e animati di tutta la città.

Madrid by night

A Madrid si concentrano alcune delle discoteche più famose d’Europa, come Teatro Kapital, vicino alla Satazione Atocha, che si sviluppa su sette piani per sette stili di musica diversi. Oppure Opium, il club frequentato anche dai vip. In realtà, i madrileni vivono la notte anche nelle piazze e nelle strade, entrando e uscendo da un’infinità di locali. Una zona adesso molto alla moda è quella di Piazza di Spagna, in centro: riaperta a fine 2021 dopo lunghi lavori di restyling, è oggi un’area pedonale con tantissimi bar e ristoranti allestiti sui rooftop dei palazzi.

Un altro quartiere alla moda, che richiama ragazzi di tutto il mondo, è Malasaña: un angolo di Madrid molto alternativo e divertente. Per assaggiare ottime tapas in un’atmosfera rilassata, bisogna fare rotta verso il quartiere Huertas (chiamato anche Las Letras), non lontano dalla zone dei musei.

Dove mangiare a Madrid

A Madrid si mangia generalmente bene, a condizione di evitare i ristoranti nelle zone troppo turistiche. Nella capitale spagnola si può anche provare l’esperienza di sedersi al tavolo del ristorante più antico del mondo: è il Sobrino de Botín, aperto fin dal 1725. La sua specialità? Il maialino da latte al forno, preparato seguendo la ricetta originale. La leggenda dice che la brace su cui viene cotta la carne non sia mai stata spenta negli ultimi trecento anni! Imperdibile poi la tortilla di patate, caposaldo della cucina spagnola, così come le tapas – gli assaggini – preparate da ogni ristorante e bar.

Il tempio della gastronomia madrilena è il Mercato di San Miguel, vicino a Plaza Mayor: oltre 10 milioni di visitatori si concentrano qui ogni anno per assaggiare le delizie provenienti da tutta la Spagna. Per iniziare o chiudere la giornata con un extra di dolcezza, niente di meglio dei churros (una sorta di “stringa” di pasta fritta) serviti con la cioccolata alla Chocolateria San Gines l’indirizzo più famoso e autentico in cui assaggiarli.

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