Se vai in Giappone ricordati di non fare mai queste cose: portano sfortuna

Organizzare un viaggio in Giappone è sempre un’ottima idea, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni. Il Paese del Sol Levante, infatti, è un concentrato di meraviglie antiche e moderne che convivono da sempre, e che creano scenari urbani e paesaggi mozzafiato.

Le cose da fare e da vedere qui sono tantissime, e non basta un viaggio solo per scoprirle tutte, a partire dalla vista dello skyline della capitale e delle altre città popolose, caratterizzati da grattacieli maestosi e futuristici, passando per i palazzi imperiali, i templi secolari e i santuari, fino ad arrivare ai parchi naturali che si snodano sulle montagne.

Oggi però non siamo qui per dirvi cosa fare e cosa vedere durante un viaggio nel Paese, ma per raccontarvi tutte le cose da non fare mai in Giappone. Il motivo? Portano sfortuna!

Cosa non fare mai in Giappone

Paese che vai, superstizione che trovi! Lo sappiamo bene noi italiani che, da tempi immemori, ci affidiamo a piccoli riti scaramantici e a rituali portafortuna per scacciare le negatività e accogliere positività e buon auspicio. Non è un caso che, secondo le statistiche (LeoVegas), siamo tra i popoli più superstiziosi d’Europa, ma non siamo di certo gli unici al mondo.

In Giappone, per esempio, c’è tutta una serie di regole da osservare, secondo il buon senso, per non attirare la cattiva sorte. Una di queste ha a che fare proprio con le bacchette per il cibo, quelle che utilizziamo anche noi quando scegliamo di deliziarci con il cibo giapponese. Ma non è certamente l’unica.

I numeri, per esempio, hanno un significato molto importante. Se da noi il 17 è considerato portatore di sventura, nel Paese del Sol Levante sono il 4 e il 9 a essere temuti. Il motivo? I numeri si leggono, rispettivamente, shi e ku, che in giapponese vuol dire morte dolorosa. Meglio non pronunciare mai questi numeri insieme!

Se in Italia il ragno porta guadagno, in Giappone porta male, ma solo se lo si avvista la sera. Se lo si vede di mattina, infatti, questo porta buone notizie, quindi è vietato ucciderlo.

Un’altra superstizione molto sentita è legata direttamente alla hinamatsuri, la festa delle bambole dedicata alle ragazze che cade ogni anno il 3 marzo. Dopo questo giorno diventa quasi un obbligo togliere tutte le bambole utilizzate per i festeggiamenti. Il rischio è quello che la più giovane della casa non si sposi.

In Giappone è meglio non cedere alla siesta pomeridiana, almeno non dopo aver mangiato. Secondo le credenze popolari, infatti, addormentarsi subito dopo aver mangiato comporta un grande rischio: quello di trasformarsi in una mucca.

Attenzione all’utilizzo delle bacchette

Come abbiamo anticipato, tra le superstizioni e le osservanze da seguire in Giappone ce ne sono alcune che riguardano anche l’utilizzo delle bacchette.

Queste, infatti, non devono mai e poi mai essere infilate direttamente nel riso. Il motivo? Si tratta di una pratica che può essere eseguita solo durante i funerali per ricordare il defunto.

Attenzione anche a incrociare le bacchette mentre mangiate, in questo caso la credenza popolare dice che avrete molta sfortuna. Una sfortuna che aumenta in maniera esponenziale se queste si rompono durante il pasto. Prima di sedervi a tavola, quindi, assicuratevi di utilizzare le bacchette nel modo giusto, senza romperle. Ora siete pronti a raggiungere il Giappone e a scoprire tute le sue meraviglie!

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