Itinerario slow lungo uno dei tratti più tipici d’Italia

Un itinerario perfetto da percorrere in bicicletta, che attraversa borghi e costeggia il mare. È quello lungo la costa romagnola, un tratto di pista ciclabile che va da Cesenatico a Sorrivoli, un micro-borgo arroccato nell’entroterra che conta meno di cento abitanti, ma che spicca per il suo splendido castello, e non solo.

L’itinerario è un anello di 64 chilometri, che tocca diversi luoghi caratteristici della nostra Romagna, alcuni poco conosciuti. C’è solo un problema di cui tenere conto: alcuni tratti sono in salita, pedalare potrebbe risultare faticoso, ma la buona notizia è che questi tratti sono davvero brevi e, comunque, basta dotarsi di una e-bike e la fatica è superata.

Itinerario tra i borghi romagnoli

Sicuramente uno dei tratti più faticosi è quello che tocca il borgo di Saiano, ma ne vale assolutamente la pena. Il bellissimo promontorio di Saiano, che sorge solitario sulle calme acque del fiume Marecchia, è uno spettacolo.

Qui, un sentiero immerso nella natura mediterranea scende fino al Santuario Madonna di Saiano considerato fin dal XV secolo miracoloso dalle partorienti. Dell’antica fortificazione rimangono solo dei ruderi e una torre cilindrica di origine bizantina. Bisogna tenere gli occhi aperti perché s’incontrano spesso istrici e caprioli.

Il borgo più affascinante però è Sorrivoli, arroccato sulla sponda sinistra del Rubicone. Il monumento più importante è il castello, che fu di proprietà dapprima degli arcivescovi di Ravenna, poi dei Malatesta, poi della Chiesa. Oggi è adibito in parte a chiesa e in parte ad abitazione privata.

Ogni estate ad agosto, nel castello ma anche per le strade del paese, si tiene il Festival dei burattini che, per una settimana, richiama i migliori artisti a livello internazionale nel campo dei burattini e delle marionette.

Tappa successiva è a Monteleone, una piccola frazione del Comune di Roncofreddo ben conservata e con molti spazi verdi che gli hanno valso la Bandiera arancione del Touring Club. Ha un bellissimo castello, intorno al quale si è sviluppato tutto l’abitato e che oggi è di proprietà privata.

Fonte: Rivieradibellezza.itIl borgo di Monteleone in Romagna

Un altro castello che s’incontra dopo pochi chilometri è quello di Montenovo, da poco restaurato. Il recupero del castello di Montenovo è stato ultimato dopo tre anni di lavori di consolidamento delle mura, necessari a seguito di una frana.

Il castello fu menzionato per la prima volta in un documento datato 1209, che ne confermò la proprietà all’arcivescovo di Ravenna, Essendo sul confine tra i territori di Cesena e di Rimini, per secoli è stato al centro dei conflitti tra le due città.

Fonte: Rivieradibellezza.itIl Castello di Montenovo in Romagna

L’edificio domina la pianura con un panorama mozzafiato, che spazia dalle spiagge della provincia di Ravenna fino a quelle di Cattolica, mentre alle sue spalle si possono ammirare le rupi di San Marino e di Perticara.

Tappa successiva è a Longiano, sempre in provincia di Forlì-Cesena, si trova sui primi colli fra Cesena e Rimini. Bandiera arancione anche lui, questo borgo di origini medievali ottimamente conservato offre numerose testimonianze storiche e artistiche.

Il centro storico conserva ancora la doppia cinta muraria, un castello di medievale, che fu anche residenza dei Malatesta, un’imponente Torre civica, cinque musei, un rifugio bellico, due importanti chiese storiche e un teatro ottocentesco.

Dal castello la vista spazia sulle colline fino al Mare Adriatico e alla Riviera romagnola.

Fonte: Rivieradibellezza.itIl borgo di Longiano in provincia di Forlì-Cesena

Sulla via del ritorno si passa poi da Gambettola, una cittadina a ridosso della via Emilia. Bellissimo è il centro storico con i suoi palazzi imponenti, anche se la zona più antica della città è la Branchisa, citata persino nei libri antichi.

Del Comune fa parte anche Budrio, sin da Medioevo punto d’incontro di pellegrini e viandanti, tanto che nell’XI secolo fu costruita la Masona, un edificio che fungeva da chiesa e da ospizio, di proprietà dei Cavalieri Templari e poi passato nelle mani dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme ovvero i Cavalieri di Malta.

Oggi questo luogo non esiste più, al suo posto sorge una chiesa costruita negli Anni ’90 del Novecento. Ancora oggi, invece, esiste l’Osteria del Budrio, costruita da Gottifredo d’Iseo, primo feudatario di Gambettola, nel XV secolo. Questo edificio vestì per secoli la funzione di osteria, oltre che di ospizio, locanda e persino scuola. Per raggiungerlo bisogna attraversare il torrente Rigossa.

Questo insolito itinerario è uno dei tanti altri percorsi raccolti da Rivieradibellezza.it, il sito dedicato al turismo esperienziale nella Riviera adriatica, realizzato da Adrias Online.

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