Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Media Gb: “Putin annuncerà la guerra totale”

Odessa sotto attacco, bombardamenti su Kharkiv, violenti combattimenti nel Lugansk, Mariupol allo stremo. Il conflitto in Ucraina non conosce tregua. Per la diplomazia non sembra esserci spazio: Mosca usa toni bellicosi che secondo alcuni preludono all’annuncio della “guerra totale”. E prosegue senza sosta la “guerra delle parole” tra la Russia da una parte, gli Stati Uniti e i loro alleati dall’altra.

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02.08 Zelensky: morti 23.000 soldati russi

Dall’inizio dell’invasione russa, 23.000 soldati russi sono morti in Ucraina, secondo il presidente ucraino Zelensky. Inoltre, più di 1.000 carri armati russi e quasi 2.500 altri veicoli militari sono stati distrutti, ha affermato nel suo consueto videodiscorso della sera, precisando che è difficile calcolare l’entità reale delle perdite. Mosca ha precedentemente ammesso che più di mille russi sono stati uccisi dall’inizio della guerra il 24 febbraio e stima che il numero di combattenti ucraini uccisi sia di oltre 23.000.

02.02 Blinken sente Kuleba: Usa a fianco di Kiev

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken: “Ho parlato con il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. Ho messo in evidenza gli ultimi passi degli Stati Uniti a sostegno della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina di fronte alla brutale guerra del Cremlino”.

01.43 Danimarca invia a Kiev veicoli corazzati e mortai

La Danimarca invierà 25 veicoli corazzati per il trasporto di personale  Piranha III, mortai pesanti M10 e migliaia di proiettili alle forze armate ucraine, riporta il danese Olfi, citato da Ukrinform.

01.30 Internet e cellulari fuori uso a Kherson

Nella regione di Kherson sono interrotte le comunicazioni mobili e Internet di tutti gli operatori telefonici. Uno dei massimi esperti di Vodafone nell’area ha riferito alle autorità che non si è trattato di un incidente. Lo riporta il Kyv independent. Serhiy Khlan, un deputato del Consiglio regionale di Kherson, ha detto che il motivo dell’interruzione del servizio è ancora sconosciuto sebbene il problema si fosse già presentato un mese fa.

Ucraina, Zelensky: “Pronto a parlare con Putin nonostante le atrocità commesse”

01.14 Zelensky ai soldati russi: non combattete

Nel suo consueto video notturno, stavolta Zelensky si è rivolto ai soldati russi per chiedere loro di non combattere in Ucraina. Il leader di Kiev ha affermato che le forze armate di Putin stanno reclutando uomini “con poca motivazione e poca esperienza di combattimento” e i vertici militari sanno che migliaia di questi moriranno e migliaia saranno feriti. “I comandanti russi – ha proseguito – stanno mentendo ai loro soldati quando dicono loro che rifiutarsi di combattere è una colpa grave e non dicono, per esempio, che l’esercito sta preprando altri camion refrigerati da utilizzare per i cadaveri. Non dicono loro delle nuove perdite che i generali prevedono”. E poi: “Ogni soldato russo può ancora salvarsi. È meglio per voi sopravvivere in Russia che morire nella nostra terra”.

00.35 Zelensky: “Le città occupate saranno liberate”

Le città occupate dai russi saranno liberate, anche se “c’è ancora molto lavoro da fare”. Lo ha assicurato il presidente ucraino Zelensky in un messaggio su Telegram. “Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo. L’Ucraina sarà libera” ha scritto Zelensky, “Kherson, Nova Kakhovka, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate in cui gli occupanti ora fingono di essere ‘padroni’ saranno liberate. La bandiera ucraina tornerà di diritto dove dovrebbe essere. E sarà il ritorno a una vita normale, che la Russia semplicemente non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio”.

00.03 Kiev chiede alla Cina di fare da garante per la sicurezza

L’Ucraina ha chiesto alla Cina di entrare a far parte del gruppo di Paesi che dovrebbero fare da garanti per mettere fine alla guerra. Lo riferisce il Guardian. In marzo era circolata l’ipotesi che del gruppo di garanti della sicurezza dell’Ucraina potessero far parte i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, e quindi anche la Cina, oltre ad altri Paesi.

social experiment di Livio Acerbo #greengroundit #repubblicait – fonte originale qui

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