“L’Italia che non sapevi”, il progetto turistico che unisce tutto il Paese

Si chiama “Scopri l’Italia che non sapevi” ed è un progetto, facente parte del Piano di Promozione Nazionale 2020 del Ministero del Turismo, che vede coinvolte tutte le Regioni italiane e che ha come tematiche centrali i nostri pittoreschi borghi, gli incantevoli paesaggi, il turismo lento e quello attivo.

Una strategia di promozione comune che è frutto di un accordo di programma tra il Ministero del Turismo e la Commissione Politiche per il Turismo – coordinata dalla Regione Abruzzo – della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con ENIT. In qualità di capofila c’è il coinvolgimento delle Regioni Emilia-Romagna, Umbria e Marche ognuna per la valorizzazione di una tematica specifica, con lo splendido Abruzzo responsabile degli aspetti legati all’interoperabilità con il Tourism Digital Hub.

Il nuovo “Viaggio Italiano”

Sarà un vero e proprio “Viaggio Italiano” di ben cinque mesi che condurrà i visitatori alla scoperta della bellezza del nostro territorio. Un raggio d’azione ampio focalizzato sugli asset “Borghi e paesaggi italiani, identità, stile, qualità della vita” (capofila Emilia Romagna); “Turismo lento: cammini, enogastronomia, arte, beni culturali” (capofila Umbria) e “Turismo attivo: bike, nautica, nordic walking e attività outdoor per l’estate e l’inverno” (capofila Marche) raccontati in modo capillare nel portale viaggio.italia.it, che sarà presto online, con l’intenzione di essere un’ottima vetrina per “L’Italia che non sapevi“, proprio come lo slogan di questa campagna di promozione turistica congiunta.

In poche parole, le Regioni italiane si pongono come entità unica in grado di realizzare una promozione unitaria coordinata sul mercato nazionale, forti della conoscenza delle ricchezze dei rispettivi territori anche negli aspetti finora meno noti, parallelamente alla promozione del prodotto Italia che realizza ENIT sui mercati internazionali: il tutto in costante e stretto raccordo con il Ministero del Turismo che esercita così le sue funzioni di coordinamento. Quello che sta per nascere è dunque il primo progetto turistico organico realizzato congiuntamente da tutte le Istituzioni.

Negli ultimi due anni abbiamo imparato un’importante lezione: il valore delle cose. La pandemia ci ha messo nella condizione di rivalutare alcuni aspetti della vita che davamo quasi per scontati: stare insieme, viaggiare, conoscere. Lo stesso vale per il nostro Paese. Oggi, l’Italia è più desiderata che mai.

Gli obiettivi del progetto

Ci troviamo, perciò, di fronte al momento ideale per intercettare visitatori, italiani e stranieri, attraverso un insight chiaro ed evocativo: “non basterebbe una vita per scoprire tutta l’Italia” e quindi anche tramite un concept che possa puntare maggiormente l’attenzione su questa consapevolezza: “Scopri l’Italia che non sapevi“.

Una piccola licenza poetica che ha lo scopo di comunicare il messaggio in modo memorabile e differenziante. La struttura dello storytelling è pensata a partire dallo stesso concetto, girato in forma interrogativo, “Lo sapevi che?“. Lo scopo è quello di introdurre in modo coinvolgente tutte le peculiarità del nostro Paese, anche quelle meno note. La campagna ha l’obiettivo di costruire consapevolezza sul progetto, stimolando la curiosità del target, sia attraverso una call to action inaspettata, sia attraverso il racconto di tutte le diverse potenzialità turistiche, culturali, enogastronomiche, lente, responsabili e green utilizzando esclusivamente mezzi di trasporto sostenibili.

La campagna, coordinata dalle Regioni insieme alle Agenzie di riferimento – APT Servizi Emilia-Romagna, Sviluppumbria S.p.A., Fondazione Marche Cultura – è stata ideata da Dilemma con la strategia media di The Gate Communication e si sviluppa su un lavoro congiunto articolato di mezzi tra web, stampa e radio con la produzione di diversi materiali, alcuni più generici e altri più specifici, capaci di coinvolgere le realtà territoriali di tutto il nostro Paese e le differenti offerte turistiche di ogni zona. In aggiunta a questo si attuerà anche una social strategy.

Ma per rafforzare ulteriormente il prodotto “Borghi”, altre attività verranno realizzate nei prossimi mesi a cominciare da una mappa nazionale e interattiva con informazioni testuali e materiali grafici di 1000 borghi e paesaggi italiani. Verrà inoltre creato un format di comunicazione digitale con iambassador, rivolto ai principali mercati stranieri basato sul turismo esperienziale: 21 “creator” internazionali (uno per ogni regione) scopriranno oltre 60 borghi italiani, vivendoli come se fossero dei “local”, con l’obiettivo di raccontare un’offerta turistica a 360° fatta di turismo attivo.

Per quanto riguarda, invece, il “turismo slow” l’accento è su quello che oggi i cammini si stanno rivelando: un trend in continua crescita che riempie l’anima e permette di esplorare certi luoghi con consapevolezza trovando autenticità e rete di relazioni.

Saranno create azioni di co-marketing con realtà legate al mondo del food ponendo attenzione alle eccellenze enogastronomiche territoriali. In campo nuove iniziative di formazione per gli attori del turismo. Verranno valorizzati cammini e percorsi con un occhio attento alle famiglie. Anche in questo caso, l’obiettivo è la promozione del prodotto Cammini d’Italia con una linea di comunicazione chiara e unitaria, ma allo stesso tempo esaltando le peculiarità regionali.

Il turismo attivo in Italia

Ma la verità è che l’Italia è anche quel Paese che è possibile vivere attivamente. Per questo l’idea è anche quella di proporla in chiave outdoor in modo da valorizzare alcune attività sportive praticabili a livello di turismo naturalistico/esperienziale, dando risalto all’offerta di tutti i territori e favorendo, ove possibile, la valorizzazione di una rete interregionale omogenea mediante percorsi il più possibile continui, che tendano a creare un viaggio unico.

L’attenzione sarà rivolta soprattutto a 3 prodotti:

le Vie del Mare: valorizzare l’Italia vista dal mare grazie a itinerari e rotte nautiche interregionali, collegando vari porti e approdi turistici, alla scoperta delle eccellenze turistiche culturali enogastronomiche dell’entroterra costiero. Il turismo nautico diviene finalmente segmento turistico;
le Vie del Bike: mettere a sistema percorsi territoriali e interregionali con una serie di servizi pensati appositamente per le esigenze di chi viaggia su due ruote;
le Vie del Nordic Walking: costruzione di una rete di percorsi unici che toccano tutte le regioni da attraversare in modalità nordic walking.

Un vero e proprio “Viaggio Italiano” che nei prossimi mesi vedrà i suoi contenuti confluire nel TDH – Tourism Digital Hub gestito da ENIT. Un’azione fondamentale, importante che mira a valorizzare questo strumento nazionale e che ha l’obiettivo di aumentare sensibilmente la notorietà del brand Italia diventando sempre più attrattore per ogni tipo di mercato turistico.

Infine, questo consentirà anche di sistematizzare in un’unica raccolta digitale, dell’offerta nazionale, la grande ricchezza del lavoro fin qui svolto dalle singole Regioni rispetto ai propri territori. Tutto il progetto verrà realizzato con la partnership tecnica di: Apt Servizi Emilia-Romagna, Sviluppumbria S.p.A. e Fondazione Marche Cultura.

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