Perché è il momento di tornare in Giordania

Dallo scorso 1° marzo, la Giordania ha riaperto definitivamente le porte ai turisti internazionali, senza più restrizioni né richiesta di tamponi. E gli italiani non vedevano l’ora.

La Giordania è infatti uno dei Paesi più affascinanti del mondo, che cela ancora molti segreti, tutti da scoprire. Ci han fatto sognare le immagini dello spettacolare deserto del Wadi Rum e la bellezza mozzafiato del Wadi Araba nel colossal “Dune”, uscito nel 2021, che agli Oscar 2022 si è aggiudicato ben sei statuette, tra cui quella per la miglior fotografia e la miglior scenografia. E ci fanno strabuzzare gli occhi le numerose scoperte archeologiche che continuano a essere fatte.

Il Paese ha così messo subito a disposizione dei viaggiatori diversi voli diretti ad Amman, la Capitale. A partire dalla compagnia aerea di bandiera, la Royal Jordanian, che ha ripristinato cinque voli settimanali in partenza da Roma Fiumicino. Ryanair ha raddoppiato gli operativi settimanali da Bergamo, passando da due a quattro, e ha mantenuto i due voli settimanali da Bologna e Roma Fiumicino. Si è infine aggiunta la low cost Wizzair, con due voli settimanali da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino. In sole tre ore si può raggiungere la Giordania da quattro città d’Italia.

Petra, l’attrazione numero uno della Giordania

Non ci sono più scuse, dunque, per non tornare a visitare la Giordania. E, in occasione della BIT di Milano, la fiera dedicata al turismo, abbiamo incontrato il direttore marketing di VisitJordan, Ahmad al Hmoud, venuto in Italia a promuovere il nuovo volto del “regno del tempo”.

Perché gli italiani dovrebbero scegliere la Giordania per i prossimi viaggi?

“Agli italiani piacciono i viaggi culturali e dove c’è ricchezza di storia, una cosa che hanno in comune con la Giordania, siamo entrambi Mediterranei e veniamo da antiche civiltà. La Giordania è il luogo ideale dove c’è la storia nabatea e quella romana (alle porte di Amman c’è la seconda città romana meglio conservata al mondo dopo Roma, Jerash). Ma agli italiani piacciono anche il deserto del Wadi Rum, il Mar Rosso di Aqaba, il Mar Morto, Nel 2019 gli italiani rappresentavano il primo mercato d’Europa per la Giordania, e ci aspettiamo che anche per il 2022 torneremo ai numeri pre-pandemia”.

Mentre la Giordania era chiusa per i turisti italiani, cosa è successo di nuovo?

“Innanzitutto, nel 2021 abbiamo lanciato il nuovo brand “Kingdom of Time” (“regno del tempo”) per spiegare che è giunto il momento di scoprire una nuova Giordania con tante nuove attività e dare una nuova identità al Paese. Durante la pandemia abbiamo cercato di supportare l’industria del turismo e aperto nuovi hotel e altri ne stanno per aprire”.

Ci sono luoghi meno turistici rispetto a Petra che gli italiani dovrebbero visitare?

“Ora che i turisti dei Paesi vicini e da tutto il mondo stanno tornando, Petra sta tornando a riempirsi come un tempo. Naturalmente è il nostro sito principale, ma non c’è solo Petra. Ora abbiamo una nuova città sulla mappa della Giordania che si chiama Al-Salt che dall’anno scorso è Patrimonio Unesco, il sesto del Paese, un luogo unico dove scoprire la convivenza tra musulmani e cristiani dove fare esperienze autentiche (era un importante snodo commerciale tra il deserto orientale e l’Occidente durante il periodo ottomano, ndr). Ci sono ancora pochi hotel, sono soprattutto appartamenti ma non appena inizieranno ad arrivare molti turisti la situazione cambierà, anche se è molto vicina ad Amman quindi ci si può andare anche in giornata.

La Giordania fa parte anche della Terra Santa, il luogo del battesimo di Cristo si trova sul lato giordano. Abbiamo grandi piani per sviluppare questo luogo ed entro un anno e mezzo apriremo chiese e luoghi sacri per accogliere il turismo religioso.

Poi naturalmente ci sono tutte le altre attrazioni della Giordania, come il Wadi Rum. C’è chi viene in Giordania solo per stare nel deserto. C’è il Mar Morto che è una meraviglia della natura, il punto più basso della Terra dove si può galleggiare nell’acqua e rilassarsi. Qui ci sono tantissimi hotel di lusso e altri stanno per aprire. Il Mar Rosso, dove i turisti vanno per fare immersioni. E poi c’è la Capitale Amman che ha molto da offrire sia nella parte moderna sia in quella antica, è una città dove c’è molto da fare, dai ristoranti ai divertimenti ma c’è anche storia e cultura”.

Leave a Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d bloggers like this: