Stretta sui Pos e lotteria degli scontrini più facile: in arrivo nuove norme anti-evasione

ROMA – Rilanciare la lotteria degli scontrini. E inasprire la lotta all’evasione. Il governo è pronto a varare un pacchetto di norme fiscali, nell’ambito di un decreto sul Pnrr che serve a dare attuazione a 6-7 obiettivi programmati dal Piano entro il 30 giugno. Nel testo compaiono anche misure su Pa, porti, sanità. Mentre quelle sull’energia, con la velocizzazione dell’iter per gli impianti fotovoltaici, dovrebbero slittare a dopo Pasqua, così come la riforma della formazione e del reclutamento degli insegnanti. Il decreto in arrivo è comunque un provvedimento complesso, atteso in Consiglio dei ministri nel giorno del chiarimento politico tra il premier Draghi con Forza Italia e Lega sulla delega fiscale, a partire dalla revisione del catasto. Dal governo spiegano che quello sull’evasione è solo un primo intervento, non di portata dirompente, ma potrebbe non piacere a Matteo Salvini, che continua a invocare “la pace fiscale”. Vediamo quali sono le novità fiscali.

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06 Aprile 2022

L’obiettivo

Contrastare l’evasione fiscale per abbassare le tasse grazie alla digitalizzazione. È questo l’obiettivo che si pone il Pnrr, attraverso una riforma dell’amministrazione fiscale. Il pacchetto di norme nel decreto Semplificazioni punta ad accelerare questo percorso che dovrebbe portare a migliorare le banche dati per individuare liste elettive di contribuenti da sollecitare. Entro quest’anno – prevede il Pnrr – il gettito fiscale dalle lettere di compliance dovrebbe aumentare del 15% rispetto all’obiettivo del 2019, riducendo del 5% i “falsi positivi”, ovvero la rilevazione di anomalie anziché frodi. In totale, il governo si è impegnato a ridurre del 40% l’evasione italiana entro il 2026, data di fine del Pnrr. A cominciare dal 5% nel 2023 e il 15% nel 2024.

Pos

Il Pos è obbligatorio dal 30 giugno 2014: professionisti ed esercenti pubblici sono cioè obbligati ad accettare pagamenti tramite carte di debito e credito. La misura, voluta per ridurre contante ed evasione, non è però mai stata accompagnata da sanzioni. Il Parlamento – con il decreto Pnrr di fine dicembre –  ha fatto slittare la loro entrata in vigore al primo gennaio 2023: sanzione amministrativa fissa di 30 euro per ogni “strisciata” negata alla quale sommare il 4% della transazione rifiutata. Ora dovrebbe arrivare una stretta alla disciplina che regola i meccanismi sanzionatori.

Lotteria degli scontrini

Non è andata come si sperava, ma il governo non disdegna di rilanciarla nell’ottica di incrementare i pagamenti digitali. Ecco perché si pensa di abbattere la principale barriera all’ingresso per rendere popolare la misura: eliminare il codice a barre da presentare alla cassa che identifica il concorrente alla lotteria. Al suo posto, molto più semplicemente, lo scontrino uscirà con un Qr-Code che il cliente potrà poi inquadrare con una App per vedere se ha vinto o no (forse l’App-Io, la stessa del cashback). Il governo studia anche come aumentare il numero di estrazioni e quindi di vincite, ma con importi ridotti.

Fatturazione elettronica obbligatoria per i forfettari

L’obbligo di fatturazione elettronica viene esteso anche alle partite Iva che si avvalgono del “regime forfettario”, cioè della flat tax che consente di pagare un 15% piatto di tasse per i redditi fino a 65 mila euro (i contribuenti forfettari sono circa 1,8 milioni). L’introduzione della fatturazione elettronica ha portato alla riduzione del gap Iva di circa 2,4 punti percentuali nel 2019 sul 2018, pari a circa 3,5 miliardi di euro, di cui tra 1,7 e 2 miliardi attribuibili proprio all’obbligo di e-fattura.

Monitoraggio Superbonus

Viene potenziato anche il meccanismo di monitoraggio del Superbonus 110%, lo sconto edilizio di maggiore successo, ma anche più soggetto a frodi e distorsioni. Il governo intende rendere obbligatorio, già a monte della procedura e non a valle come ora, l’invio della pratica all’Enea, esattamente come avviene per l’altro ecobonus al 65%. Questo consentirebbe di avere un quadro costante, quasi in tempo reale, di quanti hanno richiesto l’agevolazione in modo da calibrare meglio eventuali interventi normativi di correzione o potenziamento della misura. La Ragioneria ha bisogno di questi dati quando stila le relazioni tecniche dei provvedimenti. E senza il bollino, ovvero la sostenibilità delle misure, il Parlamento non riesce a decidere. Come per la proroga degli sconti per le villette o l’eventuale correzione del tetto del 30% di avanzamento dei lavori.

I dati delle carte 

I gestori delle transazione elettroniche dovranno inviare all’Agenzia delle entrate tutti i dati dei pagamenti digitali degli italiani. Una misura che rientra nell’analisi di rischio prevista nel Pnrr come primo assello per il contrasto all’evasione: trovare criteri per individuare in modo mirato chi evade davvero e non chi sbaglia a compilare la dichiarazione dei redditi. Uno strumento è la fatturazione elettronica. Un altro su cui punta il governo è l’introduzione dell’obbligo per gli intermediari finanziari di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei pagamenti elettronici. Già il decreto fisco-lavoro di dicembre metteva un primo tassello con l’obbligo di invio, anche tramite la società PagoPa, dell’importo complessivo delle transazioni giornaliere. Ora si punta alla trasmissione degli ammontari delle singole operazioni. 

social experiment di Livio Acerbo #greengroundit #repubblicait – fonte originale qui

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