Ucraina – Russia, le news di oggi dalla guerra. Zelensky: “L’esercito russo potrebbe usare armi chimiche”. Kiev, drone russo con sostanze tossiche su Mariupol. Lukashenko va da Putin

Il presidente ucraino Zelensky si è rivolto nuovamente alla nazione con un videomessaggio notturno. “Gli occupanti preparano una nuova fase di terrore. Uno dei loro portavoce ha affermato che potrebbero usare armi chimiche contro i difensori di Mariupol”. Il suo discorso incrocia la denuncia del battaglione nazionalista ucraino Azov su Telegram: “Gli occupanti russi hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta diffusa da un drone contro militari e civili ucraini a Mariupol”. Il pericolo dell’uso di armi al fosforo da parte dei russi era stato paventato anche dali servizi segreti britannici. Intanto gli Stati Uniti esortano l’India a “prendere una posizione” sulla guerra.

La grande battaglia per il Donbass è ormai cominciata: le truppe russe si stanno concentrando sul fronte orientale per sferrare la spallata cruciale e assumere il pieno controllo delle province di Donetsk e Lugansk, mentre sulla fascia costiera prosegue l’assedio della città portuale di Mariupol, dove secondo Zelensky i morti sarebbero “decine di migliaia” e 33.000 gli abitanti “deportati” in Russia. L’annuncio dei miliziani separatisti sulla conquista dello scalo, corridoio strategico di collegamento tra il Donbass e la Crimea, è stato smentito dalle autorità locali: “La difesa di Mariupol continua“.
 

Dossier: le conseguenze della guerra per l’Italia

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DOSSIER: IL CONFLITTO | SENTIERI DI GUERRA | Timeline: gli eventi

10.08 Ucraina: separatisti smentiscono uso armi chimiche a Mariupol

Il portavoce delle milizie separatiste filorusse dell’autoproclamata repubblica del Donetsk, Eduard Basurin, ha negato, in una dichiarazione all’agenzia Interfax, l’utilizzo di armi chimiche per snidare i difensori asserragliati nell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione di resistenza ucraina a Mariupol.

09.52 Ucraina, distrutto dai russi centro Caritas di Mariupol, 7 vittime

 È stata distrutta la sede della Caritas Ucraina di Mariupol e ci sono vittime. A dare la notizia è stata la Caritas Ucraina su Twitter e, raggiunta ieri sera dal Sir – l’agenzia dei vescovi italiani -, la presidente dell’organizzazione Tetiana Stawnychy ha confermato l’informazione. L’edificio è stato colpito da un carro armato russo. In quel momento, c’erano persone che si nascondevano nel centro dai bombardamenti e cercavano un posto sicuro. Sette persone sono morte, tra cui due dello staff. “È una tragedia per tutti noi”, dice Tetiana Stawnychy, “specialmente per la nostra comunità Caritas di Mariupol.

09.47 Russia: Nuova Delhi, amicizia non pregiudica rapporto con Usa 

“India e Russia sono ‘alleati naturali’, ma questo rapporto non incide negativamente sulla cooperazione del Paese con gli Stati Uniti”. Lo ha affermato il ministro della Difesa indiano, Rajnath Singh, in un’intervista esclusiva all’Hindustan Times. “Non credo che la Russia influenzerà i legami dell’India con gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti sanno che l’India e la Russia sono alleate naturali e che le nostre relazioni sono molto stabili.

Il presidente Usa Joe Biden ha incontrato lunedì in video il premier indiano Narendra Modi (reuters)

09.36 Ucraina, il pilota di kart russo del saluto nazista si è scusato ma sarà licenziato

Alla fine Artem Severiukhin, il giovanissimo pilota russo di kart che ha fatto il saluto nazista sul podio di portimao mentre suonava l’inno di mameli (corre sotto bandiera italiana), si è scusato, “non supporto il nazismo, non so perché ho fatto quel gesto”. Ma non finisce qui. Il team ward racing ha già annunciato che non correrà più per loro. La fia ha avviato un’indagine con pochi margini di clemenza (nel comunicato già definisce il comportamento del 15enne “inaccettabile”).

09.19 Mosca, Putin arriva a Blagoveshchensk dove vedrà Lukashenko

Vladimir Putin è arrivato a Blagoveshchensk, all’estremo Est della Russia, dove incontrerà il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko. Lo riporta il sito dell’agenzia russa Ria Novosti. “Si prevede che prima dell’incontro bilaterale, i capi di Stato esamineranno la costruzione del cosmodromo di Vostochny e delle infrastrutture da un elicottero, quindi parleranno con i lavoratori e assegneranno i piloti-cosmonauti”. Putin e Lukashenko discuteranno anche delle “misure per contrastare le sanzioni occidentali” per la guerra in Ucraina e dello “sviluppo della cooperazione bilaterale”. Dopo l’incontro è prevista una conferenza stampa congiunta dei due leader.

09.09 Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame

 In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco. Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef in un comunicato. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti.

09.04 Stato maggiore Kiev: “Russi verso offensiva Kurakhove”

Le forze armate russe continuano a cercare di prendere il controllo di Mariupol, per poi catturare Popasna e lanciare successivamente un’offensiva in direzione di Kurakhove per raggiungere i confini amministrativi della regione di Donetsk. Lo scrive su Facebook lo stato maggiore delle forze armate ucraine, secondo quanto riporta la stampa ucraina. Ci sono anche segnali di rafforzamento del sistema di difesa aerea nelle aree di Melitopol e Ilovaisk.

La resistenza degli ucraini a Mariupol 

09.03 Ucraina: Onu, 2 terzi dei bambini sfollati da inizio guerra

“Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”. A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.

08.53 Kiev, su Mariupol drone russo con sostanze tossiche

I russi hanno fatto cadere un drone contenente sostanze tossiche sulla città di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo ha detto la parlamentare ucraina e capo del comitato parlamentare sull’integrazione dell’Ucraina Ivanna Klympush, secondo quanto riporta il Guardian, spiegando che “molto probabilmente” le sostanze sconosciute erano armi chimiche.

08.46 Ucraina, ex premier finlandese: “Entriamo nella Nato, Russia ci fa paura”

“La svolta, per la Finlandia, è arrivata il 24 febbraio, il giorno che la Russia ha attaccato l’Ucraina. Siamo sempre stati al 50% contrari e al 20% a favore. Nell’ultimo sondaggio, il 68% dei finlandesi vuole l’adesione alla Nato e solo il 12% è contrario. E quando la decisione sarà presa, io penso che i favorevoli saliranno all’80%”. L’ex premier Alexander Stubb, leader del Partito di coalizione nazionale, lo stesso del presidente Sauli Niisto, spiega a Repubblica i motivi per i quali la Finlandia vuole entrare nella Nato: “La ragione è molto semplice: paura razionale. Se Putin è in grado di massacrare i suoi fratelli ucraini, figuriamoci noi finlandesi. Non vogliamo mai più essere soli”.

08.43 Ucraina, “Bombardamenti in regione Lugansk, un morto”

Bombardamenti sono avvenuti la notte scorsa nella regione di Lugansk, nell’Ucraina orientale. Una dozzina di case sono state distrutte nelle aree residenziali di Rubezhnoye, Lysychansk, Severodonetsk e Novodruzhesk. Lo riferisce l’amministrazione statale regionale di Lugansk. Il bilancio è di un morto e tre feriti a Lysychansk. I bombardamenti hanno danneggiato anche delle infrastrutture e sono stati segnalati numerosi incendi.

07.30 Sindaco Mariupol: “Qui morti oltre 10mila civili, ma bilancio potrebbe arrivare a 20mila”

Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.

Tombe di civili a Mariupol (reuters)

07.05 Danneggiata ferrovia al confine con Russia

Nel distretto di frontiera di Shebekinsky tra Russia e Ucraina, nella regione Belgorod, il binario ferroviario è stato danneggiato. Lo ha comunicato il governatore locale, come riporta la Tass. Restano da chiarire le cause. Secondo fonti ucraine si tratta di un attentato per impedire l’accesso sul territorio di truppe e mezzi russi.

06.40 Il bollettino dello Stato maggiore ucraino: Russia concentra truppe vicino confine orientale

 “Il nemico sta cercando di completare il raggruppamento e il trasferimento delle truppe nelle aree di concentrazione delle regioni di Belgorod e Voronezh nella Federazione Russa, nonché il trasferimento delle forze aeree e spaziali negli aeroporti nelle immediate vicinanze dei confini orientali dell’Ucraina”. Lo scrive lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel report quotidiano. “Nella direzione di Slobozhansky – prosegue – le truppe nemiche continuano a bloccare parzialmente la città di Kharkiv”. Combattimenti si segnalano nell’area della città di Izyum e nelle direzioni di Donetsk e Tavriya. “Vi sono segnali di rafforzamento del sistema di difesa aerea – si conclude il report – nelle aree di Melitopol e Ilovaisk. È probabile che in futuro il nemico cercherà di prendere il controllo della città di Mariupol, catturare Popasna e condurre un’offensiva in direzione di Kurakhove per raggiungere i confini amministrativi della regione di Donetsk”.

05.59 Oggi incontro Putin-Lukashenko

Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà oggi l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko per discutere della situazione in Ucraina e delle sanzioni occidentali, riportano le agenzie di stampa dei due Paesi. Lukashenko, che vorrebbe porsi come mediatore ma è considerato complice di Putin nell’invasione dell’Ucraina, è arrivato nella regione di Amur, nella Russia orientale, dove il faccia a faccia con il presidente russo avrà luogo presso la base spaziale di Vostochny. Sede non casuale, il 12 aprile in Russia e in altre ex repubbliche sovietiche si celebra il giorno della cosmonautica, in ricordo del primo volo spaziale di un essere umano, Yuri Gagarin, nel 1961.

Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko (reuters)

04.42 Giappone ordina nuove sanzioni su asset Russia

Nuove misure del governo giapponese per restringere l’accesso agli asset economici di selezionati cittadini russi nel Paese del Sol Levante, in risposta all’invasione dell’Ucraina voluta da Mosca. Lo ha deciso l’esecutivo a Tokyo in una riunione ministeriale, decretando il congelamento di 398 entità collegate a individui di nazionalità russa, che includono anche le figlie del presidente Putin e la moglie del ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Dall’inizio del conflitto in Ucraina il Giappone si è schierato con i Paesi del G7 a supporto di Kiev e lo scorso venerdì ha annunciato di voler ridurre progressivamente la dipendenza dal gas russo, puntando alla graduale eliminazione delle forniture di carbone da Mosca.

03.37 Gli Stati Uniti chiedono il rilascio di un oppositore russo arrestato

L’amministrazione statunitense ha chiesto il “rilascio immediato” dell’oppositore russo Vladimir Kara-Murzà, arrestato lunedì dalla polizia a Mosca dopo aver apertamente condannato la campagna militare russa in Ucraina. “Gli Stati Uniti sono preoccupati per l’arresto da parte delle autorità russe dell’eminente leader della società civile Vladimir Kara-Murzà oggi a Mosca”, ha affermato il segretario di Stato americano Antony Blinken su Twitter. “Stiamo seguendo da vicino la situazione e esortiamo al suo rilascio immediatamente”.

02.06 Allarme antiaereo a Kiev e Kharkiv

Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare, alle 2.40 locali (le 1.40 in Italia), nelle regioni ucraine di Kiev e di Kharkiv. L’allerta è scattata anche nel sud del paese, nell’oblast di Mykolaiv. In precedenza, verso le 2 locali, gli allarmi hanno interessato le regioni di Zaporizhia e Dnipropetrovsk.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel discorso in cui ipotizza l’uso di armi chimiche in Ucraina da parte dei russi (reuters)

01.51 Zelensky: “I russi hanno lasciato mine ovunque per uccidere o mutilare il maggior numero di persone”

“Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque. Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte. Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra”. E’ un altro passaggio del videomessaggio notturno di Zelensky, ripreso dal Guardian. Sono stati ritrovati, ha aggiunto il presidente ucraino, “centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi” nelle regioni del nord del paese.

01.43 Anche Londra verifica informazioni su attacco armi chimiche

Il Regno Unito sta cercando di verificare le informazioni secondo le quali la Russia ha usato armi chimiche nella città portuale assediata di Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina. “Le forze russe potrebbero aver usato agenti chimici in un attacco contro la popolazione di Mariupol. Stiamo lavorando urgentemente con i partner per verificare la notizia”, ha detto Lizz Truss su Twitter. “Qualsiasi uso di queste armi è un’escalation crudele in questo conflitto e lo terremo in considerazione”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.

01.24 Armi chimiche, il Pentagono non conferma. “Monitoriamo”

Il Pentagono ha spiegato di essere a conoscenza di notizie sui social media che affermano che le forze russe hanno schierato una potenziale arma chimica a Mariupol, “ma – ha detto il portavoce John Kirby – non siamo in grado di confermarle, continueremo a monitare la situazione”. “Queste notizie se vere sono profondamente preoccupanti e riflettono i timori che abbiamo avuto sul potenziale della Russia di utilizzare in Ucraina gas lacrimogeni mescolati ad agenti chimici”.

00.53 Leader Battaglione Azov: a Mariupol tre intossicati ma non gravi

Sono tre le persone che nelle ultime ore hanno evidenziato “chiari segni di avvelenamento chimico” durante l’assedio di Mariupol. Lo ha detto – come riporta il Kyiv Independent – il leader del battaglione nazionalista Azov, Andriy Biletsky, aggiungendo che per nessuno di loro ci sono “gravi conseguenze” per la salute. Secondo Azov la sostanza velenosa è stata lanciata da un drone.

00.52 Blinken, India deve decidere la sua posizione su Russia

L’India deve prendere le proprie decisioni su come affrontare “l’invasione della Russia in Ucraina ed è importante che tutti i paesi facciano pressione su Putin per porre fine al la guerra”. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri indiano S Jaishankar a Washington dopo l’incontro virtuale tra il presidente americano Joe Biden e il premier indiano Narendra Modi. L’India ha continuato ad acquistare petrolio dalla Russia e si è sempre astenuta nei voti contro Mosca all’Onu. “La guerra della Russia contro l’Ucraina è un attacco al popolo ucraino. È anche un attacco a quell’ordine basato su regole a cui aderiamo e che difendiamo”. Gli Stati Uniti, ha dichiarato Blinken, “continueranno ad aumentare il loro sostegno al governo e al popolo ucraino e inviteranno le altre nazioni a fare lo stesso, così come chiediamo a tutte le nazioni di condannare le azioni sempre più brutali di Mosca”. Il segretario di stato americano ha anche sottolineato che l’invasione dell’Ucraina “è in netto contrasto con la visione che gli Usa e l’India condividono di un Indo-Pacifico libero e aperto”.

00.38 Onu chiede indagine indipendente sulla violenza contro donne e bambini

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha tenuto una sessione straordinaria sulla difficile situazione delle donne e dei bambini in Ucraina e terrà un altro incontro la prossima settimana sulla situazione umanitaria nel Paese. Sima Bahous, direttore esecutivo dell’agenzia Un Women, ha espresso profonda preoccupazione per le crescenti segnalazioni di stupri e violenze sessuali. “Sentiamo sempre più spesso parlare di stupri e violenze sessuali”, ha detto. “Queste denunce devono essere oggetto di un’indagine indipendente per garantire la giustizia e trovare i responsabili”. “E’ ora di porre fine a questa guerra. I bambini dell’Ucraina non possono permettersi di aspettare”, le ha fatto eco Manuel Fontaine, direttore del programma di emergenza dell’Unicef. Bahous, che è tornata da un viaggio nel Paese devastato dalla guerra, ha aggiunto che “la combinazione di un massiccio sfollamento con l’ampia presenza di coscritti e mercenari e la brutalità contro i civili ucraini ha fatto sollevare tutte le bandiere rosse”.

00.13 Société Générale prima grande banca occidentale via dalla Russia

Société Générale ha annunciato la fine delle sue attività russe, diventando così la prima grande banca occidentale ad annunciare che lascerà il paese. SocGen sta inoltre vendendo l’intera partecipazione in Rosbank a una società collegata a un oligarca russo, Vladimir Potanin, costando alla banca francese circa 3 miliardi di euro (3,3 miliardi di dollari). Rosbank è un peso massimo nel settore bancario russo e Société Générale era l’azionista di maggioranza. “Dopo diverse settimane di intenso lavoro”, ha affermato la banca in una nota, è stato firmato un accordo con il fondo di investimento russo Interros Capital per vendere tutta la sua partecipazione in Rosbank e le sue sussidiarie assicurative in Russia.

00.06 Procuratrice generale ucraina: oltre 5.800 crimini di guerra. “Vogliamo processare i responsabili nei nostri tribunali”

La procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, ha detto che al momento sono oltre “5.800 i casi” di crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. In particolare Venediktova ha parlato del massacro a Bucha, vicino a Kiev, dove domani effettuerà un nuovo sopralluogo. “Qui stiamo ancora riesumando cadaveri dalle fosse comuni”, ha detto in un’intervista alla Cnn precisando che quello che ha constatato sul campo non sono solo “crimini di guerra ma anche contro l’umanità”. Quanto agli eventuali processi contro gli autori di queste atrocità, tema che si sta discutendo da giorni anche negli Stati Uniti e in Europa, la procuratrice ha dichiarato che l’Ucraina “vuole perseguire questi criminali nel Paese, in tribunale ucraini”. Ma “ovviamente c’è anche il percorso della Corte penale internazionale”, ha aggiunto. Al momento ci sono oltre 500 sospettati, inclusi alti ufficiali militari e alti funzionari russi.

social experiment di Livio Acerbo #greengroundit #repubblicait – fonte originale qui

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