Il coach continuerà la sua avventura all’Olimpia: “Finora stagione molto positiva, siamo in linea con gli obiettivi, nonostante infortuni e Covid. In Eurolega voterei per una wild card alla Virtus. E sulla sfida di domani dico che…
9 aprile – Milano
“Molto positiva perché in linea con tutti gli obiettivi che, ad ora, ci eravamo posti. Per il secondo anno consecutivo siamo tra le migliori otto d’Europa e questo è un risultato che solo i grandi club possono vantare. Aggiungo poi che abbiamo giocato tre mesi senza Shields, abbiamo avuto due casi di doping e una doppia tornata di Covid: fortissimo quello sotto Natale e preoccupante quello attuale. E mettiamoci pure tutte le traversie di Gigi Datome, un giocatore per noi molto importante. Sul secondo posto in campionato mi permetto d osservare che il Real Madrid ha perso 7 gare in campionato, l’Efes ha avuto i suoi alti e bassi e pure il CSKA ha scontato battute d’arresto. Morale: la durezza dell’Eurolega ti costringe a pagare qualcosa. Perdere a Brescia e a Sassari ci sta. Ultima insolubile questione: Covid, infortuni e 4 gare a settimana impongono quintetti, squadre e gerarchie sempre diverse. Così è dura. Ma vale per tutte le squadre di Eurolega”.
“No, sono sereno. Abbiamo giocato alcune partite scadenti e giustamente siamo stati criticati, ma devo essere sincero: sento che la piazza e i tifosi sono con noi, avverto sostegno e comprensione. La crescita continua di questi anni, dignità e durezza nel gioco e la volontà di rappresentare al meglio la proprietà in Italia come in Europa è quanto abbiamo costruito finora e di cui vado orgoglioso. Prima si andava a Madrid, Barcellona o Mosca mettendoci la croce sopra a prescindere pensando già alla gara successiva, ora ce la giochiamo sempre e quando perdiamo torniamo a casa incazzati. Abbiamo sviluppato una cultura del lavoro da squadra di vertice. Un svolta che il nostro pubblico ha percepito. Poi certo, siamo nell’era dei social dove c’è chi, protetto dall’anonimato, sputa veleno, ma io resto indifferente. Spero valga anche per i miei giocatori”.
“Ho ricevuto dal signor Armani un attestato di stima enorme. Le parole che ha pronunciato dopo la Coppa Italia hanno un peso straordinario che mi fanno sentire ancora più in debito nei suoi confronti. E io quella fiducia intendo ripagarla. I grandi cicli nascono così, con l’empatia e la consapevolezza di un percorso comune e condiviso, oltre che con le vittorie”.
Avete raggiunto più agilmente o status di top club europeo che l’Olimpia non aveva da oltre 30 anni, rispetto a una supremazia interna che ancora non c’è. Strano, non le pare?
“Non è per nulla strano. Perché la Serie A resta uno dei campionati più competitivi e perché c’è una super squadra che si chiama Virtus Bologna e che ha un organico da Eurolega”.
“Sì, senza dubbio, non ci penserei mezzo secondo e sono certo di rappresentare anche la volontà della nostra proprietà. Sarebbe una svolta importante per tutto il movimento e il giusto riconoscimento al progetto e agli investimenti fatti dalla Virtus e dal suo proprietario. E poi…”.
“Be’ – ride – egoisticamente sarei molto felice che anche la Virtus si ritrovasse con gli stessi problemi nostri: una stagione durissima che solo il binomio Eurolega-Serie A ti può riservare”.
“Ce l’ha perché andiamo a sfidare i campioni d’Italia che a loro volta scontano delle problematiche, ma hanno inserito due top player di livello europeo. Noi siamo in piena emergenza, al momento non combattiamo ad armi pari, ma speriamo di offrire un grande spettacolo”.
9 aprile 2022 (modifica il 9 aprile 2022 | 16:58)
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di Livio Andrea Acerbo #greengroundit #coronavirus #covid19 – fonte originale qui
