Liceo Setti Carraro occupato a Milano per la prima volta. Ma gli studenti si spaccano sulla protesta

di Giovanna Maria Fagnani

Il Collettivo A112 ha indetto lo sciopero delle lezioni: «Ansia, stress e competizione esasperata». Ma sono più i ragazzi che stanno frequentando le aule. Il rettore Ragusa: difendo il diritto allo studio

L’ondata della protesta studentesca segna la 22esima tappa all’Educandato Setti Carraro. Un inedito: «Per la prima volta nella storia abbiamo deciso di occupare la nostra scuola, aderendo al movimento di lotta studentesca». Il motivo? «Se la scuola non cambia, ce ne occupiamo noi». Mercoledì 23 marzo il Collettivo A112 ha indetto lo sciopero delle lezioni a cui è seguita la proclamazione dell’occupazione dell’istituto. A seguito di trattative con il rettore Giorgio Ragusa, le lezioni riprenderanno già da giovedì 24, lasciando la scelta agli studenti fra la frequenza in classe e le attività autogestite.

Il «manifesto»

A motivazione della protesta, gli studenti hanno diffuso un comunicato: «Questo risveglio di coscienze era inevitabile in quella che è ormai diventata una scuola che non ascolta chi la vive e che rimane sorda davanti alle nostre urla. Tastiamo tutti con mano il sempre più evidente disagio che circola tra i banchi: attacchi di panico, individualismo e competizione dilagante. Eppure è questa la scuola in cui scegliamo di entrare ogni giorno. Perché la accettiamo passivamente? Noi prendiamo le distanze da chi si rassegna».

I temi cari ai ragazzi

Mercoledì pomeriggio si sono tenuti i primi dibattiti. Tra i temi, la carriera alias per gli studenti in transizione di genere, la lingua dei segni, il politically correct, e poi il no all’alternanza scuola-lavoro e al nuovo esame di maturità. «Questa occupazione — spiega il collettivo — è un vero e proprio atto politico antisistemico. Non siamo qui oggi per fare festa e comportarci come animali, ma per riprenderci il ruolo studentesco nel dibattito politico.Dobbiamo renderci conto del nostro privilegio e esprimere solidarietà per chi si trova in strutture congelate e fatiscenti, in classi sovraffollate, diventate veri e propri luoghi di contagio. Il movimento studentesco è apertamente contrario a un sistema che taglia i fondi per l’istruzione e finanzia la guerra. Vogliamo dibattere tutti i giorni, sradicare il nozionismo e un sistema che esclude autorevolmente l’educazione all’attualità, il cui silenzio davanti ai fatti del mondo ci educa all’indifferenza». Agli occupanti non sarà concesso salire al piano affrescato e neppure di invadere l’ala dell’edificio utilizzata dalle classi delle primarie, delle medie e nemmeno il convitto. L’istituto è stato fondato nel 1808 come Collegio Reale delle Fanciulle. Oggi accoglie sia studenti maschi che femmine (tranne che nel convitto, riservato alle ragazze).

Le divisioni tra i ragazzi

La decisione di occupare ha creato una forte spaccatura nella comunità studentesca. Mercoledì si sono create due fazioni contrapposte: il collettivo e i favorevoli da una parte e i contrari dall’altra. Alla fine nella votazione hanno prevalso i primi, anche se giovedì mattina sono stati più numerosi gli studenti alle lezioni regolari che quelli presenti alle attività autogestite. Tant’è che il Collettivo A.112 se la prende con la direzione: «Il numero di presenze in questo momento all’occupazione dimostra come la mobilitazione è stata boicottata».

Il rettore

Come giudica il rettore Giorgio Ragusa questo atto di protesta? «Io condivido la posizione degli alunni che hanno lottato per garantire il loro diritto a seguire le lezioni e a far sentire la propria voce non con metodi del secolo scorso ma con l’impegno quotidiano ed il rispetto della legge, soprattutto in un educandato dedicato ad un simbolo di legalità». Non è la prima volta che le iniziative del collettivo creano spaccature al Setti Carraro. Alcuni mesi fa una protesta e uno striscione antifascista avevano creato polemiche sui social: il profilo Instagram del Colettivo aveva ricevuto commenti critici da parte di altri alunni della scuola che chiedevano di tenere la Politica a fuori dal Setti Carraro.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

24 marzo 2022 (modifica il 24 marzo 2022 | 15:03)

social experiment di Livio Acerbo #greengroundit #corriereit – fonte della notizia qui