Alternanza scuola-lavoro (Pcto) a Milano: istituti e progetti, il sistema cambia

di Federica Cavadini e Giovanna Maria Fagnani

Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, le attività dal Volta al Carducci, dal Virgilio alla Manzoni. Gli studenti protestano e chiedono una trasformazione radicale: «La scuola non è un’agenzia di collocamento per attività interinali»

Prove di Pcto post pandemia. Fra le nuove regole dell’ex alternanza scuola lavoro, trasformata dal 2019 in Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, e con le restrizioni Covid che hanno spostato tanti progetti online. E fra le proteste degli studenti, che dopo la morte di due ragazzi in tirocinio vanno in manifestazione perché «di scuola-lavoro non si può morire» e quando occupano le scuole dicono ancora «no alla scuola-azienda», «stop alternanza». E chiedono di togliere l’obbligo di Pcto. Lo hanno chiesto con una lettera al ministro Bianchi anche 48 professori del liceo Berchet: «La tragica scomparsa di due ragazzi impone una riflessione radicale. La scuola non è un’agenzia di collocamento per attività interinali o per la produzione in serie di “pezzi di ricambio” aziendali».

Liceo scientifico Volta

Due pomeriggi alla settimana alla scuola di italiano per migranti Penny Wirton, in via Pinturicchio, arrivano gli studenti del Volta, escono dal liceo ed entrano in aula per aiutare coetanei, in molti casi minori non accompagnati. E in questi giorni è partito anche il progetto ColorAid, squadre di liceali lavorano con imbianchini in centri per l’accoglienza del Comune in viale Ortles, rimettono a nuovo locali che verranno assegnati a famiglie in difficoltà. Il volontariato come Pcto: «Sono attività che hanno un valore educativo quindi utili per sviluppare quelle “competenze” che non si imparano a scuola. E sono in presenza, dopo mesi di dad», dice Massimo Valisa, che coordina i progetti al Volta e sottolinea che quest’anno otto studenti su dieci hanno svolto percorsi online, con Unicredit, Ibm, Federchimica, Coca-cola. «La gestione dei progetti è complessa, per le scuole e per enti e aziende. E con le restrizioni Covid e lo smart working poi i pcto sono finiti online».

Istituto alberghiero Carlo Porta

Per gli studenti dell’alberghiero Carlo Porta fra i Pcto c’è anche un programma sull’imprenditorialità organizzato nel ristorante didattico interno alla scuola (che è anche aperto al pubblico a mezzogiorno) lì imparano tutto quello che dovranno fare, per aprire, un domani, il loro locale. «Non soltanto cucinano e servono ai tavoli ma apprendono l’intera gestione economica, si occupano di pubblicità, prenotazioni, accoglienza», spiega la preside Rossana Di Gennaro e aggiunge che in questo istituto professionale tutti i Pcto si sono svolti in presenza, per trenta classi. Debutta anche il programma «Erasmus» che durerà sei anni. Il progetto, con il Porta capofila, ha dato origine a un consorzio con tre alberghieri milanesi (anche Frisi e Lagrange) e il Caterina de’ Medici di Gardone Riviera e ogni anno cento studenti del triennio svolgeranno il loro pcto, da 2 ai 4 mesi, in strutture ricettive in Spagna, Germania, Francia e Grecia e, prima di partire, laboratori e percorsi di educazione alla cittadinanza europea.

Liceo classico Carducci

Liceali che insegnano italiano ai rifugiati ucraini. È l’ultimo progetto di Pcto in partenza al liceo classico Carducci. L’istituto sta stringendo una convenzione con un’associazione ucraina che utilizzerà locali della scuola e sarà l’occasione per gli studenti di collaborare ai corsi di italiano pe ri profughi. Quest’anno, al Carducci sono 27 le classi che seguono Pcto e si sono svolti tutti in presenza, escluso il corso di sicurezza sul lavoro e un altro corso da seguire in aula, prima delle esperienze sul campo, sull’inquadramento del lavoro in Italia. «Il senso dei pcto è portare la scuola fuori dalle sue mura, è fare compiti di realtà — dice il preside Andrea Di Mario —. I docenti scelgono un argomento legato al territorio e costruiscono partnership per realizzarlo. Con una prof di filosofia e un urbanista gli studenti stanno lavorando su piazzale Loreto e la gentrificazione». Altri Pcto sono organizzati con il Fai, le università e gli oratori. «E possono proporne anche le famiglie dei nostri studenti».

Liceo linguistico Manzoni

Una canzone rap scritta da diciassettenni milanesi, iraniani, senegalesi. Quest’anno il liceo linguistico Manzoni ha virato su esperienze, «magari non prettamente linguistiche, ma che danno ai ragazzi un bagaglio che può servire anche nell’orientamento futuro» racconta la preside Maria Rossi. Fra i pcto proposti a venti classi, tutti in presenza, c’è un progetto con l’associazione No Walls, nata per dare supporto ai migranti in fuga da guerre, dittature e povertà e agli stranieri che vivono in città. Così gli studenti hanno incontrato coetanei, hanno ascoltato il vissuto e hanno creato tutti insieme una canzone che sarà presentata a maggio. La Manzoni ha avviato anche una collaborazione con l’Opera San Francesco, altre esperienze, che gli studenti imparano a documentare con corsi di videomaking con la Naba. Tra le proposte c’è anche il progetto «Mascotte» tutto interno, con i ragazzi di terza e quarta che affiancano quelli del biennio in difficoltà sul cinese.

Istituto Feltrinelli

Fuori dall’aula, direzione Naviglio Gande o Pavese. Per campionare, microfiltrare e analizzare l’acqua dei Navigli. Al Feltrinelli per duecento studenti delle classi dell’itis a indirizzo Chimica e Biotecnologie ambientali il Pcto 2022 si è svolto così. Per gli iscritti ai corsi di informatica altri programmi, c’è chi ha sviluppato app guidato dagli esperti di Cisco system e chi con un progetto di Accenture ha lavora anche sull’analisi dati. E per altri prove di geolocalizzazione creando mappe con i tutor di Here Technolgies. Progetti per la classe e per gruppi: «Nelle aziende di informatica dove si lavora molto da remoto sono online. Adesso però superate le restrizioni Covid stanno ripartendo tanti tirocini esterni», spiega la coordinatrice dei Pcto, Susanna Anelli. Proposte legate all’indirizzo di studi, oppure no. «Alcuni studenti con Mani Tese vanno alla Feltrinelli a impacchettare libri regalo e sono soddisfatti, serve per le competenze trasversali: comunicazione, lavoro di gruppo, autonomia personale».

Liceo Virgilio

Studiare come si mette in scena un Macbeth al Teatro alla Scala, anche andando in platea alla serata della «Prima» e poi invitando a scuola il tenore del coro dell’Accademia, Gianluca Marino. E scrivendo poi un articolo sul giornale del liceo. È uno dei percorsi proposti al Virgilio come Pcto «musicali». Nella scuola di piazza Ascoli li presentano fra i «progetti interni»: «Sono realizzati con risorse della scuola e con le istituzioni del territorio», con Conservatorio, Piccolo, Società del quartetto. Musica e ambiente nei programmi di quest’anno. Dodici classi hanno partecipato ai progetti di Italia Nostra con uscite nei musei e nei quartieri. «Formule che hanno permesso anche di uscire dal liceo — spiega la coordinatrice Tiziana Sucato —. La metà delle classi però ha seguito progetti online o ibridi come quello proposto con l’università Bocconi, la pandemia ha mostrato che sono sistemi agili e bruciano i tempi morti per gli spostamenti. Gli studenti però sono più contenti quando escono dal liceo».

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21 marzo 2022 (modifica il 21 marzo 2022 | 15:06)

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