Due ispettrici del lavoro minacciate mentre cercano di fare verifiche in una azienda del Milanese: denunciato il titolare

A due ispettrici in servizio nella sezione milanese dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro è stato impedito l’ingresso in un’azienda di guardiania e hanno ricevuto “pesanti e ripetute minacce”. I fatti, accaduti nei giorni scorsi durante un accesso, vengono denunciati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro che “esprime una forte condanna nei confronti del grave gesto intimidatorio”. Il direttore dell’Ispettorato, Bruno Giordano, si è quindi recato nella sede dell’ITL di Milano, dove ha incontrato le due dipendenti minacciate e il personale in servizio, ha espresso loro la vicinanza dell’Istituto e ha chiesto una relazione sui fatti per presentare una denuncia all’autorità giudiziaria.

Di seguito, ispettori del lavoro e carabinieri del NIL in servizio all’ITL si sono presentati nella sede dell’azienda e “hanno elevato nei confronti dell’amministratore contestazioni di natura sia amministrativa che penale”, spiega una nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. “Ancora una volta – commenta Giordano – ci tocca subire reazioni violente: era già accaduto qualche mese fa in provincia di Taranto, ora è successo a Milano. E’ evidente che abbiamo toccato un nervo scoperto. Chi non rispetta le regole e mal sopporta il nostro lavoro, sappia che dovrà risponderne in sede giudiziaria”.

“Solidarietà alle ispettrici del lavoro per le intimidazioni subite durante un’ispezione a Milano”. Ad esprimerla è il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che rivolge  “un ringraziamento a tutto il personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro che quotidianamente svolge il proprio lavoro per la tutela della sicurezza di tutte le lavoratrici e i lavoratori”. “Minacce e aggressioni – scrive il ministro su Facebook – non indeboliranno il nostro impegno. Continueremo a incrementare risorse e strumenti per debellare il lavoro nero e l’insicurezza sui luoghi di lavoro”.

“Intollerabili le aggressioni alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi pubblici, un fenomeno purtroppo in aumento. Basta: è un fatto grave. Lavorare in salute e sicurezza è un diritto e una priorità, fondamentale una pratica e cultura della legalità”. Lo affermano  Fp Cgil Lombardia e Fp Cgil Milano dopo le due ispettrici del lavoro che hanno subito minacce mentre “tentavano di svolgere la loro attività, cioè controlli presso una società di guardiania nel milanese”.

“È un fatto molto grave e il danno è multiplo, visto che è andato a scapito di due dipendenti dell’Ispettorato del lavoro di Milano, di due donne, di due persone, e di una intera collettività. Da quanto apprendiamo dal sito dell’Inl, successivamente, grazie all’intervento congiunto di ispettori e carabinieri del lavoro, l’azienda posta sotto controllo, ha ricevuto contestazioni di tipo amministrativo e penale”, dice in una nota il sindacato, che esprime “solidarietà e vicinanza alle due lavoratrici e a tutte le loro colleghe e colleghi”. “Il lavoro andava fatto, il lavoro va fatto, per stanare e fare emergere le sacche di irregolarità e fare affermare quella pratica e cultura della legalità che è condizione necessaria all’equità, alla giustizia, alla democrazia allo sviluppo di una società sana”, concludono Fp Cgil Lombardia e Fp Cgil Milano.

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