Protesta degli studenti a Milano, blitz dei Collettivi al Provveditorato con vernice e striscioni

Striscioni: “Non si può morire di scuola”, “No al vostro modello di scuola”. Fumogeni. E vernice rossa lavabile sulle mani per lasciare le loro impronte sulle vetrine dell’Afol, l’Agenzia partecipata dalla Città metropolitana di Milano che si occupa di lavoro, formazione professionale e orientamento. E’ la protesta inscenata in via Soderini nel pomeriggio dagli studenti del Coordinamento dei Collettivi milanese che, nei giorni delle manifestazioni per la morte di Lorenzo Parelli, il 18enne della provincia di Udine che ha perso la vita proprio durante uno stage in un’azienda per l’alternanza scuola-lavoro, hanno organizzato il blitz.
(agf)

La protesta dei collettivi è arrivata fino alla sede del Provveditorato di Milano, in via Soderini, che ospita sia l’Ufficio scolastico regionale lombardo sia l’Agenzia per il lavoro Afol.

“Noi studentesse e studenti abbiamo occupato la sede milanese del Provveditorato contro l’alternanza scuola-lavoro, ora Pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento ndr), sistema di sfruttamento che toglie ore alla formazione”, la loro motivazione. A questo, si aggiunge la mobilitazione contro la nuova maturità.  

La polizia è poi intervenuta per allontanare gli studenti e da entrambe le parti non sono state segnalate particolari tensioni. La questura fa sapere di avere “interrotto l’azione dimostrativa evitando che l’imbrattamento proseguisse” di aver “provveduto all’allontanamento dei manifestanti”. Dopo aver identificato i partecipanti invierà le segnalazioni in Procura. I ragazzi rischiano una denuncia per danneggiamento e invasione di edificio pubblico.

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