Covid, la Lombardia potrebbe aver superato il picco di contagi. Presto in zona arancione

Cresce l’occupazione dei reparti ordinari e delle terapie intensive. Incognita scuole e socialità sull’andamento epidemico

Ci sono due notizie (e mezzo): la prima è che la Lombardia finirà presto in zona arancione perché con questa velocità di contagi e al punto in cui ci troviamo oggi si supereranno le soglie per il passaggio cromatico se non la prossima settimana quella subito successiva. La seconda è che parrebbe essere stato raggiunto il picco dei contagi, dunque, a rigor di logica (epidemiologica), dopo 10 giorni si raggiungerà anche il picco dei ricoveri. Ma: perché c’è un «ma». Se è vero che l’incremento dei casi è minore rispetto a quello delle settimane precedenti, di fronte a noi c’è una grande incognita: la ripresa della scuola e di tutte le altre attività. Che, da manuale (stagionale: lo si vedeva con l’influenza e si è visto lo scorso anno col Covid) fa rialzare l’incremento dei contagi spostando il picco più in là.

I ricoveri in ospedale

Partiamo da ciò che sappiamo finora. Oggi l’occupazione dell’area medica da parte di pazienti Covid è al 24,93% e quella delle terapie intensive al 15,49. L’incidenza non la consideriamo neppure perché ormai è da area rossa rinforzata (schizzata a 2.450,3 casi ogni 100mila abitanti). Per retrocedere in arancione devono essere superate tutte e tre le seguenti soglie: l’incidenza sopra 150; l’occupazione in terapia intensiva oltre il 20% e quella in area medica sopra il 30%. Osservando solo l’andamento settimanale dell’occupazione in area medica parrebbe scontato arrivarci nei prossimi 7 giorni: dal primo gennaio a oggi siamo passati dal 18,6% al 24,9%, 14 giorni fa eravamo a quota 13,4% e 21 giorni fa all’11,7%. Se anche solo l’incremento fosse come quello degli ultimi sette giorni (1-8 gennaio, ossia del 34%, leggermente minore rispetto a quello verificatosi dal 25 dicembre all’1 gennaio), tra una settimana arriveremmo a un’occupazione del 33,4%. Potrebbero trattenere più a lungo la regione in giallo invece le terapie intensive: se crescessero al ritmo dell’ultima settimana arriveremmo tra sette giorni al 16,5%, ma se si replicasse il balzo della settimana precedente (+24,7%) si andrebbe a un soffio dal 20%. «Il rischio di finire in zona arancione è altamente probabile — dice il professor Fabrizio Pregliasco, virologo della Statale e membro del Cts regionale — più tra due settimane che non tra una».

Il picco dei contagi

La speranza è che a mettere in fila i dati sui contagi (da cui poi a ricaduta dipendono le curve dei ricoveri) sembrerebbe che il picco dei contagi sia stato raggiunto il 4 gennaio. Da quel giorno i casi, pur in aumento, segnano un incremento «rallentato»: la linea cresce di un 5% fino al 6 (prima del «falso» calo dell’Epifania) e poi saltando dal 4 a ieri addirittura per la prima volta segna un -7,3%. Le settimane precedenti avevano visto un +74% (dal 28 dicembre al 4 gennaio) e un +247% (dal 21 al 28 dicembre). «Guardando i dati il picco sembrerebbe raggiunto», conferma Pregliasco. E questo a ricaduta impatta sui ricoveri: gli esperti calcolano un intervallo di dieci giorni tra il picco dei contagi e quello dei ricoveri. Significa che, «mentre per le terapie intensive, grazie alla vaccinazione, ci aspettiamo una crescita, ma più lineare», a metà mese potremmo avere il picco dei ricoveri e poi scendere. Ecco però la grande incognita: «La riapertura delle scuole e delle attività: temo — dice il virologo — che ci sia il rischio di nuovo incremento, è un classico dell’inverno dovuto alle feste e alla riapertura delle scuole. Si vedeva già prima con l’influenza e l’anno scorso l’abbiamo testato col Covid». Dunque: «È vero che potremmo aver raggiunto il picco di contagi, ma la riapertura delle scuole in presenza (che è una sfida sacrosanta, ma che necessità della responsabilità di tutti) potrebbe rimetterlo in discussione». Intanto le prenotazioni della dose booster per i 12-15enni sono state in poco più di 24 ore 40.736 (di cui 11.135 prima della mezzanotte).

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9 gennaio 2022 (modifica il 9 gennaio 2022 | 09:11)

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