La corsa all’Ambrogino d’Oro: il milanista Kjaer e Nicole Berlusconi, Fraintesa e il diplomatico di Kabul Claudi

La pattuglia di sportivi, come sempre, è nutrita. Ma ci sono anche i ricercatori e le ricercatrici, artisti, imprenditori, giornalisti. Come ogni anno tornano gli Ambrogini, la massima onorificenza milanese che viene concessa a persone, associazioni ed enti che danno lustro a Milano e che vengono consegnati il 7 dicembre. Sono in numero fisso: 15 medaglie d’oro e 20 attestati, più un numero variabile di grandi medaglie alla memoria. Ma per arrivare a quel numero si parte dalle proposte di consiglieri comunali e società varia: quest’anno allo scadere del termine di presentazione delle domande sono arrivate complessivamente 266 proposte, 120 di persone fisiche di cui 45 donne e 75 uomini. Le proposte di soggetti collettivi (associazioni, imprese, gruppi) sono 129, sono 17 le candidature alla memoria, 3 donne e 14 uomini.

Nel 2008 Giorgio Bocca, sulle pagine di Repubblica, scriveva: “L’ assegnazione dei riconoscimenti municipali della nobile e ricca città di Milano diventa ogni anno un penoso mercato delle vacche fra politici oscuri e biliosi che invidiano i premiati e cercano di offenderli con i loro divieti come con i loro interessati consensi”, e la sua era una polemica per l’Ambrogino negato a Enzo Biagi. Negli ultimi anni sugli Ambrogini, tranne qualche focolaio di dissensi e polemiche – le ultime, lo scorso anno, per l’Ambrogino a Chiara Ferragni e Fedez-, le scelte sono prese all’unanimità.

Per adesso ci sono i nomi dei candidati e di chi li propone. Eccone alcuni: dal Pd si segnalano le candidature dell’ex capitano e bandiera del Milan Franco Baresi ( dal capogruppo Barberis) e dello scultore Arnaldo Pomodoro (Angelo Turco). La Lega propone il velocista campione olimpico Filippo Tortu (Alessandro Verri). Luca Bernardo, il candidato sindaco del centrodestra sconfitto, ha puntato al nome d’effetto: Nicole Berlusconi, la nipote dell’ex premier e figlia di Paolo che ha fondato una onlus, Progetto Islander, che salva cavalli maltrattati e torturati. Dalla lista Milano in Salute arriva la proposta di Ambrogino a Valentina Massa, biologa della Statale, una delle ricercatrici che ha inventato il tampone salivare per rilevare il Covid. Dai Verdi un nome che in queste settimane a Milano in tanti hanno imparato a conoscere, ma è una proposta alla memoria: Francesca Barbieri, alias Fraintesa, la travel blogger 38enne morta per un tumore al seno ad aprile che negli ultimi due anni aveva fatto da testimonial nella raccolta fondi per l’Airc.

Un murale per Fraintesa: festa per inaugurare l’opera in ricordo della travel blogger morta di tumore

17 Ottobre 2021

Ancora sport ma con una chiave emozionale per Forza Italia: Alessadro De Chirico propone Simon Kjaer, difensore del Milan che anche i non tifosi ricorderanno per una immagine della scorsa estate, con Kjaer, che è capitano della Nazionale danese e lo scorso agosto, durante la partita degli Europei con la Finlandia, si mise a protezione del suo compagno di squadra Christian Eriksen che si era sentito male in campo, permettendo l’intervento tempestivo dei medici. Gianluca Comazzi propone invece Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter e il giornalista Alfonso Signorini.

Altro nome legato a uno scatto diventato famoso è quello di Tommaso Claudi, diplomatico italiano che nei giorni della conquista di Kabul da parte dei talebani è rimasto a presidiare l’ambasciata italiana in Afghanistan aiutando tante persone a mettersi in salvo sugli aerei diretti in Italia. Ancora: il filosofo Stefano Zecchi, il giornalista del Corriere Aldo Cazzullo e il giornalista Paolo Del Debbio, il presidente della Fondazione Fiera Enrico Pazzali, il presidente di Moncler Remo Ruffini e la campionessa paralimpica Arjola Trimi.

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