Ambra Battilana, Imane Fadil e Chiara Danese, le tre giovani testimoni «chiave» nei processi sul caso Ruby, «hanno sofferto un danno da stress di fronte ad un esercito di altre ragazze eteroindirizzato», secondo l’accusa, da Silvio Berlusconi, perché loro «sostenevano una tesi» e le altre «un’altra, con testimonianze false che sono una verità assoluta certificata …