Milano, droga dello stupro, parla la ragazza violentata: «Ricordo solo che ho urlato: “Basta”. Poi il buio»

Nove mesi. Poco. Troppo poco. Voce bassa e dolce, tono gentile e fermo quando risponde al Corriere : «Da quella notte di aprile, ho dovuto nascere di nuovo. Ricominciare a vivere. Serve tempo e sinceramente non so quanto. Mi stanno aiutando dei progetti musicali ai quali lavoro: posso concentrarmi su altro, inseguire traguardi. Ma di …