Roberto Cazzaniga e la «truffa romantica»: sequestro di beni alla falsa top model e alla complice (ma molti reati prescritti)

di Federico Berni

Indagate due donne residenti a Cagliari e a Monza. Una di loro, Valeria Satta, ha ingannato per 15 anni il pallavolista inviandogli foto della modella Alessandra Ambrosio. Ricostruite circa 1.400 transazioni tra il 2008 e il 2021, per 600 mila euro, ma il sequestro è per soli 75 mila

La Guardia di finanza di Monza, su delega della Procura della Repubblica brianzola, ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti di due indagate residenti nelle province di Monza e Cagliari, quale profitto illecito di una presunta truffa aggravata e continuata. L’attività investigativa, svolta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinata dalla Procura di Monza, è relativa alla vicenda che avrebbe visto come vittima il giocatore di pallavolo Roberto Cazzaniga, 43 anni, il quale – convinto di avere una relazione a distanza online con una modella brasiliana (che si presentava come «Maya Mancini», le foto utilizzate erano quelle di Alessandra Ambrosio) – avrebbe elargito, per circa 15 anni a partire dal 2008, la somma di oltre 600 mila euro. Molti reati però nel frattempo sono andati in prescrizione: il sequestro pertanto è per soli 75mila euro.

Valeria Satta, le telefonate e le spese

La sarda Valeria Satta, agendo sotto il falso nome della modella e con la complicità della brianzola Manuela, amica fidata del truffato, ha inizialmente instaurato e coltivato un rapporto telefonico costante con Cazzaniga, fino a convincerlo di essere la sua fidanzata, per poi indurlo a contribuire a presunte spese mediche occorrenti a far fronte a gravi patologie sofferte (di fatto inesistenti) e per superare immaginarie difficoltà finanziarie momentanee, che avrebbero impedito alla ragazza anche l’acquisto di beni di prima necessità.

Le ricariche e i bonifici

Nel corso dell’indagine — originata da una querela del pallavolista, disingannato grazie all’impegno del coach e dei compagni di squadra, che hanno coinvolto la troupe de «Le Iene» — sono state ricostruite circa 1.400 singole transazioni attraverso le quali il pallavolista ha trasferito — tra il 2008 e il 2021 – sui rapporti finanziari della finta modella sistematiche somme di denaro, in particolare mediante ricariche/bonifici su più carte postepay (generalmente, di importo variabile tra 200 e 3.000 euro), e con disposizioni di bonifico su conti correnti bancari e postali, oltre a provvedere all’acquisto di un’autovettura.

«Maya» e i prelievi di contanti

Le somme così accreditate sono state quasi esclusivamente utilizzate dalla sedicente «Maya», alias Valeria, per prelievi di denaro contante da vari sportelli bancari e postali, pagamenti on line e/o presso esercenti vari per spese voluttuarie. Parte delle somme sono state trasferite alla complice Manuela, residente in Brianza (circa 90 mila euro), oltre che a persone rientranti nella sfera familiare della stessa indagata.

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28 aprile 2022 (modifica il 28 aprile 2022 | 10:00)

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