I Paesi in cui non serve il Green Pass per viaggiare

Con la Pasqua che si avvicina, o comunque con l’estate alle porte, la voglia di viaggiare cresce sempre di più. Tanti sono i Paesi che allentano le regole, come molti altri sono quelli che, finalmente, si accingono a riaprire le frontiere dopo mesi di chiusure. Ma in tutta quest’aria di cambiamento, e nonostante il numero dei contagi, c’è persino chi decide di cambiare completamente le carte in tavola eliminando il Green Pass, il tampone, e qualsiasi restrizione dovuta al Covid.

Cuba, stop al test e al Green Pass

Caraibica, colorata, ricca di cultura, meraviglie e allegria è Cuba. La buona notizia è che recentemente il governo dell’isola ha modificato i requisiti di ingresso eliminando l’obbligo di test Pcr e di certificato vaccinale completo per viaggiarci. Una decisione maturata a seguito dell’evoluzione della situazione epidemiologica internazionale e nazionale del Covid-19 e dei livelli di immunizzazione raggiunti.

Quel che dovete sapere, però, è che tamponi di controllo continueranno a essere eseguiti in modo casuale all’arrivo a Cuba, tenendo conto del numero di voli, dell’ingresso delle navi e del rischio epidemiologico rappresentato dal Paese di origine. Questi test saranno gratuiti e se positivi si procederà secondo i protocolli approvati nel Paese per il controllo clinico-epidemiologico del Covid-19.

Polonia, stop a tutte le misure restrittive

Anche la vicina Polonia, a partire dal 28 marzo, ha messo fine alle restrizioni: niente più limitazioni all’ingresso nel Paese. Inoltre, non vige più l’obbligo di indossare mascherine al chiuso, così come non ci sono restrizioni che riguardano la capacità massima di riempimento delle infrastrutture turistiche e culturali.

Ad aumentare, invece, sono i collegamenti aerei con l’Italia.

Aruba accoglie liberamente i viaggiatori

La paradisiaca Aruba, l’isola famosa nel mondo per il maggior numero di giorni di sole di tutti i Caraibi, ha eliminato completamente le restrizioni all’ingresso.

In sostanza, a partire dal 19 marzo, è stato rimosso l’obbligo di tampone e di vaccinazione per gli arrivi.

Restano in vigore gli altri requisiti di ingresso indicati sul sito ufficiale dell’isola, come la compilazione di un modulo di localizzazione e l’acquisto di un’assicurazione sanitaria che copra anche eventuali spese legate al Covid.

Repubblica Ceca, stop a tutte le restrizioni

Non è da meno la Repubblica Ceca. Il Paese dell’Europa Centrale ha, infatti, cancellato tutte le restrizioni per i cittadini dell’Unione Europea. Con lo smantellamento dei divieti, non c’è bisogno né di compilare alcun formulario, né di esibire qualsiasi tipo di certificazione Covid.

Per viaggiare, in sostanza, basta essere muniti di un documento di viaggio valido (carta d’identità/passaporto).

Mauritius, addio al tampone all’ingresso

La pittoresca e irresistibile Repubblica di Mauritius, dal giorno 12 marzo 2022, ha eliminato l’obbligo per tutti i viaggiatori di presentare un test Pcr negativo prima dell’arrivo sull’Isola.

Del resto, la richiesta da parte dei turisti e dei viaggiatori d’affari è aumentata in seguito alla riapertura delle frontiere ai viaggi internazionali a partire dallo scorso ottobre, la quale ha coinciso con l’allentamento delle restrizioni di viaggio in molti dei mercati chiave di Mauritius.

Anche le Maldive aboliscono il test Covid

Buone notizie anche per chi sogna le Maldive. In questo arcipelago fiabesco, infatti, a partire dal 13 marzo non è più necessario presentare il risultato negativo di tampone molecolare per entrare e non si deve fare alcuna quarantena, indipendentemente dallo stato vaccinale.

Non è più obbligatorio indossare la mascherina se si viaggia in un’area dal tasso di positività inferiore al 20%, anche se continuano alcune misure di contenimento come i test alle persone che presentano sintomi e l’isolamento nel caso di positività o di contatti diretti con positivi.

L’Arabia Saudita ha aperto tutto

Considerata la meta del futuro, l’Arabia Saudita è un altro di quei Paesi che ha aperto praticamente tutto. Ciò vuol dire che per viaggiarci non è più necessario essere in possesso di Green Pass da vaccinazione o guarigione e nemmeno del risultato negativo di un tampone.

Il Regno mediorientale ha spalancato le porte ai viaggiatori di tutto il mondo rimuovendo qualsiasi norma anti-Covid. Sono revocate, inoltre, le misure di distanziamento sociale in tutto il Paese, compresa la Mecca e Medina; mentre è ancora in vigore l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso.

Entrata libera anche in Giordania

Non serve il Green Pass per viaggiare nemmeno in Giordania: a partire dal 1° marzo 2022, chi si reca in questo eccezionale Paese non deve più fare un test Pcr prima della partenza dall’Italia né deve sottoporsi a un altro test molecolare all’arrivo via aerea, terra o marittima.

Rimane obbligatorio registrarsi su questa piattaforma per ricevere il codice Qr per l’ingresso nel Paese, negli hotel, ristoranti e aree pubbliche. Fondamentale, inoltre, compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile al seguente link.

Mentre chi entra attraverso i punti di frontiera terrestri deve registrarsi su questo portale.

Cosa fare al rientro in Italia

Prima di organizzare un viaggio è bene sapere che anche se il Green Pass non è obbligatorio per viaggiare verso questi Paesi, rimane comunque un requisito fondamentale per rientrare in Italia. Per questo abbiamo deciso di spiegarvi nel dettaglio quali regole seguire per fare ingresso dall’estero nel nostro Paese.

Fino al 30 aprile del 2022 (ma con possibilità di proroga) per rientrare in Italia dall’estero è, innanzi tutto, necessario compilare e presentare al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, il formulario digitale di localizzazione del passeggero (digital Passenger Locator Form o dPLF – se avete bisogno di sapere come compilarlo cliccate qui).

Un passaggio fondamentale poiché, in caso di mancata compilazione del dPLF, il vettore potrebbe rifiutare l’imbarco.

Inoltre, è obbligatorio presentare una delle seguenti certificazioni:

Green Pass, o certificato equivalente, da vaccinazione completa con vaccino autorizzato dall’EMA, effettuata da meno di 9 mesi;
Green Pass, o certificato equivalente, da vaccinazione completa con vaccino autorizzato dall’EMA e dose di richiamo;
Green Pass, o certificato equivalente, da guarigione da Covid-19 ottenuto da meno di 6 mesi;
Green Pass o risultato negativo di un test molecolare condotto con tampone 72 ore prima dell’ingresso in Italia, o test antigenico effettuato con tampone 48 ore prima del viaggio di ritorno.

In caso di mancata presentazione di una delle certificazioni di cui si deve essere in possesso, l’ingresso in Italia è consentito ma con obbligo di quarantena presso l’indirizzo indicato nel dPLF per un periodo di cinque giorni. Al termine dell’isolamento è necessario sottoporsi a un test, molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone.

I minori al di sotto dei 6 anni di età possono entrare in Italia senza ulteriori formalità e sono sempre esentati dall’obbligo di test molecolare o antigenico. Per maggiori informazioni sulle regole di viaggio con i più piccoli potete leggere questo nostro approfondimento.

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